Who I Am


Mi alleno ad oltranza, leggo da anni un libro a settimana, scrivo (tendenzialmente di emozioni), tutelo gli artisti, racconto e vendo il vino di famiglia LINI910, studio tanto, vivo rock’n roll e amo il cantautorato, socializzo, sono certo che il grande amore esiste.

Leggo di tutto, ma filtro i vini con una maglia sottile ed indulgente insieme. La letteratura diventa un dono che ha il colore del privilegio, ricevuto senza merito mio, da condividere con impegno mio.

Amo le parole, amo il loro suono, amo combinarle perché facciano scintille, le amo perché sono già musica e perchè una volta pronunciate allora cominciano a vivere, perché hanno bisogno di carne e sangue per respirare.

Sono avvocato, ma non troppo.

Ogni tanto indosso la giacca (di tweed) con l’intenzione di sembrare un inglese nel gran tour della vita.
Mi sento a casa in Emilia, a Correggio, e davanti ai tramonti del mio mare, a Forte dei Marmi.
Innamorato fradicio della vita sociale mi gongolo anche isolandomi. La solitudine, scelta, mi porta ad essere migliore quando poi sono in combriccola. 

Più che parlare di me dovrei, in poche righe, ricordare le persone che, a vario titolo hanno contribuito e contribuiscono alla mia crescita.

Mi viene a mente il famoso numero 10 che entra in campo all’ultimo quarto d’ora di partita, si consulta brevemente con i compagni sulla tattica di gioco da seguire suggerita dal mister, corre con sicurezza palla al piede (sinistro).
Dribla mezza difesa e segna, allo scadere, il gol della della vittoria.
I tifosi esultano, l’allenatore è eccitato e il giocatore si gode allegramente la gloria di avere vinto la partita.
Ma in realtà e’ stato un lavoro di squadra.E’ SEMPRE un lavoro di squadra. 
Quel numero 10, quel giorno, e’ l’eroe pubblico; ma in ogni partita della vita ci sono moltissimi giocatori che sono gli eroi nascosti, i veri artefici della vittoria finale.



100%Pibe


Pibe